L’Occidente, più o meno dal ‘500 – ma nella seconda metà del ‘900 con più insistente nevrosi – si è imposto un compito ben preciso come fosse una missione sacra: occidentalizzare il resto del mondo, con la convizione che la propria società sia a tutti gli effetti “il migliore dei mondi possibili”. La storia, tuttavia, ci insegna che ogni civiltà, dall’ellenica alla romana, dall’egiziana alla mesopotamica, si è sempre creduta un “vaso d’elezione”: l’uomo tende a far coincidere l’universo con il proprio modello etico, considerando la sua verità la più giusta. Read More
Ecco perché il nostro non è “il migliore dei mondi possibili”
Il mito ossessivo della crescita
L’accumulazione di denaro, inteso come principio del benessere, aiuta i vincenti a dimenticare la morte, ma la morte di milioni di perdenti sta lì a ricordare ogni momento la vanità dell’operazione.
L’uomo, dalla Rivoluzione francese a questa parte, ha in mente un mondo in cui l’uguaglianza deve essere, obbligatoriamente, il valore più alto. Percorre da secoli una strada che lui stesso ha costruito, giorno dopo giorno, e che dovrebbe condurre all’uguaglianza totale in diritti e opportunità. Eppure oggi un amministratore delegato guadagna 1000 volte quello che percepisce un operaio. Se è l’uguaglianza che cerchiamo, allora abbiamo imboccato il percorso inverso. Read More
I pericoli della democrazia elettronica
Tutti esaltano la comunicazione internet, la nuova (ormai non troppo) pionieristica frontiera dell’informazione. In realtà a me sembra uno strumento sì efficace, ma pericoloso. Pericoloso perché difficile da controllare. E qui apro una parentesi: come può una rivoluzione rovesciare un regime, che sia democratico oppure oligarchico poco importa, se il popolo non si riversa nelle piazze, se non imbraccia forconi e fiaccole –senso figurato e romantico delle rivoluzioni che furono– e non pretende furioso la testa dei grandi re? Read More
Il manifesto contro la Democrazia
Category POLITICA
Prima di intraprendere il discorso è necessario chiarire il titolo. Perché scrivere un manifesto contro la democrazia? Per due principali motivi: se la consideriamo come un dogma, ovvero un valore assoluto dal quale non si può trascendere, e dunque un regime di governo perfetto da difendere al costo di tacitare e, se necessario, eliminare chi non la pensa come noi – cioè l’antidemocratico -, allora l’uomo non saprà mai cogliere le piccole imperfezioni di tale regime, condannandolo al ristagnamento. Read More
Ma è davvero necessaria la tolleranza?
Category DISCRIMINAZIONI
Fiumi di inchiostro sono stati scritti sul tema della tolleranza. La moderna rivendicazione del suo concetto nasce intorno al XVI e al XVII in un contesto definito e racchiuso nel rapporto tra Stato e Chiesa. Deve lo Stato decidere per l’uomo quale sia la religione della verità, e quali siano quelle eretiche? Furono le guerre di religione a sancire il definitivo pluralismo degli ordini sacri, dapprima, e da sempre, uniformati sotto l’insegna crociata del cristianesimo. Forse il più grande teorico della tolleranza, in quel periodo, fu John Locke, che vedeva nella tolleranza la capacità di scelta e di determinazione propria del singolo. Ognuno, insomma, purché non sia ateo, è libero di decidere a quale Dio prostrarsi. Read More
Dalla liberaldemocrazia alla liberalplutocrazia: è un male?
Category POLITICA
Più di un mese fa scrissi su queste colonne che la sovranità italiana sulle questioni politiche nazionali fu scavalcata dalla volontà politica dei paesi europei più forti economicamente: da Francia e Germania. Oggi possiamo ribadire che la situazione è proprio la seguente. Read More
Fuori i partiti dalle Partecipate
Category UN OCCHIO SU PARMA
Quando in Comune scoppiò il grave caso di corruzione che noi tutti conosciamo, all’indomani degli arresti si incontrarono con l’Onorevole centrista Mauro Libè i consiglieri di maggioranza dell’Udc Pellacini, Agoletti e Taliani. Era il momento, si dicevano, di voltare pagina politica. Parto da questo incontro per arrivare a discutere, in realtà, di ben altro: delle società Partecipate del Comune. Durante la seduta, infatti, Mauro Libè se ne uscì con questa affermazione: “Tra poco andrò anche da lui [dal sindaco Vignali, ndr] a dirgli che l’Udc è disponibile a ritirare i suoi cinque uomini dai vertici delle società partecipate”. Read More
Eravamo più liberi quando eravamo sudditi
Category POLITICA
O si fa come dice l’Unione Europea, più propriamente come ordinano Francia e Germania, o il Governo cambi: sembrano dire questo Sarkozy e la Merkel all’Italia genuflessa davanti al mondo, ridicolizzata dai grandi d’Europa. “Io e la cancelliera – dice Sarkò -, abbiamo incontrato Berlusconi e Papandreou per ricordare loro le responsabilità che hanno e le decisioni che devono prendere”. Insomma, un diktat bello e buono: ci comandano perché non abbiamo un esecutivo forte e in grado di farsi rispettare. Read More
Una teoria sulla violenza
Category FOCUS
In democrazia la violenza, che nel caso degli scontri a Roma ha assunto le forme della rivolta – chiamarla rivoluzione è quanto di più ridicolo -, è diventata qualcosa di pornografico, da censurare anche solo concettualmente, e dalla quale è necessario dissociarsi. Read More
Democrazia di subordinati
Category POLITICA
Da due secoli a questa parte in Occidente si è partiti dall’idea di liberare l’uomo ma si è arrivati col renderlo schiavo. Parto dalla fine per spiegare il fallimento della democrazia rappresentativa, che i padri liberali volevano fosse un certo tipo di governo, ma creandolo hanno guadagnato l’esatto opposto. Il problema di fondo, che da una più ampia visuale contemporanea ingloba crisi economica – dunque sociale – e crisi tra governanti e governati sfociate in rivolte degli indignados in Spagna, Italia, Inghilterra e America, è uno solo: la coerenza. Read More
