Ciò che meglio dipinge la sacca di letame in cui è sprofondata la democrazia italiana non è tanto il processo per concussione intentato dalla Procura di Milano al premier, presunto puttaniere. Quello, semmai, proverebbe l’innata predisposizione di Berlusconi ad usare il suo potere in circostanze che nemmeno lo ammettono. Il degrado putrescente in cui, giorno dopo giorno, avvizzisce e muore la democrazia in Italia è meglio chiarito dalle parole del premier quando parla al telefono con il Consigliere regionale lombardo Minetti a proposito di Ruby Rubacuori, quando ancora non si era interessata la stampa (e la Procura indagava). Read More
Archive for the ‘Non categorizzati’ Category
Ecco perché stanno uccidendo la nostra libertà collettiva e la nostra democrazia
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Lo stato di pietà in cui riversa Bondi (con il suo dicastero)
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Bondi vota anche per Sacconi, da perfetto pianista
Intervista a De Magistris: “Poteri Forti e morte della democrazia”
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MANGANELLATE A ROMA CONTRO GLI AQUILANI
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Cosentino, quelle telefonate agli uomini di gomorra
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DDL BAVAGLIO: intervento di Curzio Maltese
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NO AL DDL BAVAGLIO: Roma 1 luglio
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Gelsomino nel paese dei Bugiardi (perché oggi il Paese è anche questo…)
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di Gianni Rodari (novella del 1959)
C’era una volta, là dalle parti di Chissà, il paese dei bugiardi. In quel paese nessuno diceva la verità, non chiamavano col suo nome nemmeno la cicoria: la bugia era obbligatoria. Quando spuntava il sole c’ era subito una pronto a dire: “Che bel tramonto!” Di sera, se la luna faceva più chiaro di un faro, si lagnava la gente: “Ohibò, che notte bruna, non ci si vede niente”. Se ridevi ti compativano: “Poveraccio, peccato, che gli sarà mai capitato di male?” Se piangevi: “Che tipo originale, sempre allegro, sempre in festa. Deve avere i milioni nella testa”. Chiamavano acqua il vino, seggiola il tavolino e tutte le parole le rovesciavano per benino. Fare diverso non era permesso, ma c’erano tanto abituati che si capivano lo stesso. Read More
Storie di pedofilia, di lettere minatorie e proiettili
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“Noi dichiariamo la PENA DI MORTE per voi carnefici veri: accusatori falsi di don ruggero e tutti i nostri amici innocenti (…) quel solito bastardo protetto da fini di roberto mirabile merda di presidente della caramella buona buona da buttare attento decretiamo la CONDANNA A MORTE PER TE più volte ti siamo arrivati vicini faccia da culo. GIUSTIZIA PER GLI AMICI. AMORE LIBERO COI BAMBINI”. Read More
(Seconda puntata) – Continua la pubblicazione della traduzione del dossier del Nyt
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Mentre lo scandalo dei presunti preti pedofili scompare dalle homepage dei quotidiani italiani ma si allarga alla Florida, dove un uomo ha accusato il Vaticano e papa Benedetto XVI di aver mantenuto al proprio posto il prete che lo avrebbe violentato quando era adolescente, dal Wisconsin arriva la notizia della citazione in tribunale del Pontefice in persona.
William McMurry, uno dei legali delle presunte vittime di padre Murphy, ha infatti chiesto alla Corte Distrettuale di Louisville che Benedetto XVI venga ascoltato come testimone, per rispondere alla domanda che ponevamo nella precedente puntata di questa inchiesta: com’è possibile che Joseph Ratzinger, che dal 1980 al 2005 era a capo della Congregazione della Dottrina della Fede [che valuta le segnalazioni di abusi da parte di preti in tutto il mondo] fosse all’oscuro del caso Murphy?
Non è possibile, sostiene McMurry, secondo cui il Vaticano avrebbe “scoraggiato la persecuzione legale del clero e incoraggiato il mantenimento del segreto per proteggere la reputazione della Chiesa». Read More


